Alice in Borderland || Recensione

Buon pomeriggio coffee lover!
Oggi vi voglio parlare di quella che, nello scorso post, vi anticipavo essere una delle mie serie tv giapponesi preferite: "Alice in Borderland" (orig.: Imawa no kuni no Arisu).
Ho visto entrambe le stagioni quest'anno, durante un paio di oziosi weekend di binge-watching selvaggio, quindi, in questo post, troverete una recensione che abbraccia sia la prima che la seconda stagione.
Ma prima di leggere cosa ne penso, eccovi la trama e qualche curiosità sulla serie, in caso non l'abbiate ancora vista. Ah, tranquilli, l'unico spoiler è chiaramente segnalato, per cui potete leggere senza ansia! ^_*
TRAMA & TRAILER DELLA STAGIONE 1
Arisu, un ragazzo appassionato di videogiochi, per sfuggire alla polizia, si nasconde insieme ai suoi due migliori amici nei bagni della stazione di Shibuya; a un tratto i rumori della città svaniscono e i tre si ritrovano in una Tokyo desolata in cui dovranno competere in una serie di giochi estremamente pericolosi per riuscire a sopravvivere. In questo nuovo mondo dai caratteri distopici, Arisu incontra Usagi, con cui affronterà diverse sfide e cercherà di ritornare nella Tokyo contemporanea.
TRAMA & TRAILER DELLA STAGIONE 2
** spoiler per chi non ha visto tutta la prima stagione **
- FIORI = GIOCHI COLLABORATIVI: devono essere affrontati facendo squadra e collaborando attivamente per poter sopravvivere;
- QUADRI = GIOCHI DI INTELLIGENZA: logica e strategia sono le qualità richieste per avere successo;
- PICCHE = GIOCHI FISICI: prevedono l'utilizzo della forza, coadiuvata dalle abilità di resistenza e agilità;
- CUORI = GIOCHI PSICOLOGICI: sono i più crudeli, agiscono sulla psiche dei giocatori di cui il game mastermanipola i sentimenti.
Inizio subito col dire che "Alice in Borderland" è probabilmente una delle serie più sottovalutate degli ultimi anni! A me è piaciuta moltissimo, l'ho trovata adrenalinica, con effetti speciali curati e una trama ben congegnata che - man mano che si avanza nella storia - ci aiuta a scoprire sempre di più sul passato dei vari personaggi.
A differenza di quanto sembri la prima stagione, in cui il protagonista assoluto è Arisu, la seconda stagione assume le sembianze di una serie corale, poiché ci porta ad approfondire le storie degli altri componenti del gruppo che, a seconda dell'episodio, assurgono al ruolo di eroi o antieroi: questo perché, così come piuttosto radicato nel pensiero orientale, ognuno di noi ha in sé sia il bene che il male. Quello che appare comunque chiaro alla fine della serie, è che tutti i personaggi hanno subito un'evoluzione, a causa di quello che hanno vissuto.
Parlando dell'ambientazione, la Tokyo distopica è stata ideata in maniera magistrale; ciò che mi ha colpito maggiormente, è stato il veder mutare la città che sembra quasi un organismo vivente e che da altamente tecnologica e avanzata, subisce un decadimento, soccombe e pian piano viene sopraffatta dalla natura circostante: al contrario dei protagonisti, che invece di lasciarsi abbattere dalle sfide proposte dal game master, reagiscono, si ribellano e lottano fino alla fine per riconquistare se stessi, più ancora che la loro vita precedente.
Per quanto riguarda i game, quelli delle prime puntate sono stati resi visivamente in maniera molto più splatter dei successivi; nella seconda stagione ho trovato giusto un paio di scene troppo crude, fra cui il momento dell'eliminazione dei concorrenti nel gioco del Re di Quadri... ma basta girarsi dall'altra parte e non guardare! ^_*
Da appassionata di musica, non posso poi non citare la colonna sonora che si integra perfettamente con le scene, fa da cornice a una produzione di livello e dà quel tocco in più, sottolineando i momenti di tensione o quelli più riflessivi.
** ATTENZIONE! Da qui in poi la recensione contiene SPOILER! **
Il finale mi ha entusiasmato all'inverosimile: spiega tutto, pur rimanendo aperto e ponendo un nuovo interrogativo. Negli ultimissimi secondi dell'ultima puntata infatti, nel giardino dell'ospedale dove si trovano tutti i sopravvissuti, viene inquadrato un tavolino con delle carte da gioco: il vento spazza via tutte le carte tranne una... il Joker.
Questo significa forse che ci sarà una terza stagione? Arisu e i suoi amici torneranno nel Borderland (i.e. il confine tra la vita e la morte) per sconfiggere l'ultima carta? E insieme al Joker troveranno anche i due giocatori che dopo la sconfitta della Regina di Cuori hanno scelto di diventare Residenti?
Netflix non si è ancora pronunciata su un eventuale rinnovo, quindi non ci resta che aspettare!
Nel mentre, ho deciso di procurarmi il manga, sono curiosa di vedere se la serie tv sia stata fedele o se gli sceneggiatori abbiano apportato delle modifiche alla storia o ai personaggi! ^_*
- ARISU = ALICE
- USAGI = BIANCONIGLIO
- CHISHIYA = STREGATTO (adoro, è il mio personaggio preferito! *_*)
- DANMA = CAPPELLAIO MATTO
- NIRAGI = LEPRE MARZOLINA
- KUINA = BRUCALIFFO (altro personaggio che mi è piaciuto un sacco!)
- MIRA = REGINA DI CUORI
- KARUBE & CHŌTA = IL TRICHECO & IL FALEGNAME (da "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò")
- ANN = REGINA BIANCA (da "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò")
- ASAHI & MOMOKA = PINCOPANCO & PANCOPINCO
Well, direi che la recensione è piuttosto completa, benché potrei andare avanti per ore a parlarvi di "Alice in Borderland"! Se non l'avete ancora vista, vi consiglio di darle una chance, merita assolutamente, nel caso in cui vi piaccia il genere distopico, la fantascienza e l'azione condita con un pizzico di avventura!


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